A fine gara il tecnico Sportillo non vuol sentire i risultati delle altre gare. «Lo dico sinceramente – sottolinea – non m’importa quello che fanno gli altri. I conti vanno fatti alla fine. Diciamo, piuttosto, che anche oggi abbiamo cercato di fare calcio, pur se mancavano tanti uomini. Certo, abbiamo cambiato qualcosa, Sicuramente ve ne sarete accorti. Lo abbiamo fatto perchè il Casarano è pieno di ragazzi affetti da infortuni seri».

Già, chi potrà tornare nelle prossime gare. «Da quel che è possibile sapere potrebbe tornare a disposizione D’Arcante, che oggi era in panchina e lo stesso Antenucci. Quest’ultimo ha avuto un problema non indifferente alla spalla. Di Stranieri non so che dire. Per quanto riguarda oggi non posso dire di non essere rimasto contento per quello che hanno fatto i miei ragazzi. Con il cambio del modulo  in 3 – 4 – 2 – 1 siamo diventati meno prevedibili. Ma non si poteva fare di più di fronte ad una squadra trincerata in difesa che ha fatto di tutto per profittare delle ripartenze con i suoi uomini migliori. E’ così che nel primo tempo siamo stati molto lenti nel far girare la palla. Ecco perchè voglio fare un plauso ai ragazzi che, peraltro, psicologicamente non erano al massimo dopo la batosta di Barletta. Ma forse è meglio pensare alla gara di domenica prossima a Molfetta».

Hanno perduto anche oggi, quindi vi attende una partita della vita: «Ma è così ogni domenica. Non ci attendono col tappeto e la banda. Specialmente nelle ultime partite. Si devono salvare e questo è l’unico interesse. Sarà veramente una partitaccia e questa settimana sarà  completamente dedicata a questo evento che, per quel che ci riguarda, ha un’importanza enorme. Cercheremo di limare, se c’è ancora da limare qualcosa. Sarà anche una settimana di studio per poter superare una gara tanto pericolosa. La nostra attenzione è rivolta agli infortunati. Speriamo che ce ne possa tornare indietro qualcuno».

Oronzo Russo
Gazzetta del Mezzogiorno 12/03/2018

I commenti sono chiusi.