Nella giornata del gran saluto di Firenze al suo capitano, Davide Astori, ricordato anche al “Capozza” con un minuto di raccoglimento, il Casarano rialza subito la testa e supera, di rigore, l’Unione Calcio Bisceglie. Decisivo l’ottavo centro in campionato di Antonio Caputo, dagli undici metri, che regala alle Serpi il secondo posto in classifica.

Casarano decimato dalle assenze, con mister Sportillo che affida l’attacco agli unici uomini disponibili: Quarta, Caputo e Palma il trio offensivo nel 3-4-3 schierato dal tecnico, con Rescio pronto a subentrare a gara in corso, in panchina. La squadra di Rumma, in campo con il 4-2-3-1, cerca punti salvezza dalle giocate di Mignogna e dalle reti di Ventura, supportato da Liberio e Quacquarelli sulle corsie. Le Serpi approcciano bene alla gara e Caputo tenta il colpo della domenica direttamente dalla bandierina, dopo una manciata di minuti, con Amoroso reattivo ad allontanare con i pugni. Altro calcio d’angolo, altra occasione: palla morbida per Vicedomini che, dal limite, spara al volo e manca di poco il bersaglio. La squadra ospite si affida alle incursioni di Mignogna tra le linee che, al 20′, lancia Liberio in area: il numero 7 viene chiuso tempestivamente dalla retroguardia di casa, poco prima di calciare a rete. Il Casarano risponde immediatamente con Palma, dal limite, ma la conclusione con il destro termina a lato. Le squadre battagliano in mezzo al campo e la gara non regala ulteriori sussulti sino al minuto 44, con un secondo tentativo di Palma, di potenza, che non trova lo specchio. La prima frazione si chiude a reti inviolate dopo 1′ di recupero.

Nella ripresa, le Serpi tornano in campo alla ricerca del guizzo giusto per sbloccare una gara complicata. Al 52′, l’urlo di gioia dei sostenitori del “Capozza” resta strozzato in gola: Quarta va in rete dopo un’incornata di Caputo, ma la posizione è irregolare e l’assistente annulla. Il Casarano spinge e sfiora il vantaggio al 62′: punizione velenosa di Vicedomini, respinta corta di Amoroso e Filosa, a botta sicura, scivola sul più bello e manca il tocco vincente. Passa un minuto e Quarta, su cross di Trové, manca il bersaglio di un soffio, di testa. Il pubblico di casa capisce che è il momento giusto per aumentare i decibel ed incita i suoi fino all’episodio chiave, al minuto 66. Liberio, su azione confusa in area, tocca con la mano e viene espulso per doppia ammonizione: il mani in area produce il penalty che Caputo, con freddezza, realizza per l’1-0. Trovato il vantaggio e la superiorità numerica, il Casarano prosegue la gara con maggior tranquillità: Vicedomini trova lo spazio per il tiro dalla distanza, al 73′, ma il palo alla destra di Amoroso nega il raddoppio; due minuti più tardi, Quarta ci prova dalla stessa mattonella, dal limite, con il numero 1 ospite ancora reattivo alla respinta. Il Bisceglie non ha la forza di andare alla ricerca del pari e, dopo 4′ di recupero, arriva il triplice fischio: vittoria fondamentale per i rossazzurri che balzano al secondo posto in classifica, con il Molfetta, in trasferta, prossimo avversario.

Tabellino

Casarano Calcio-Unione Calcio Bisceglie 1-0 (68′ rig. Caputo)

Casarano: Montagnolo, Marretti, Schirinzi, Lede, Filosa, Casalino, Trové (85′ Tedesco), Vicedomini, Palma (83′ Rescio), Quarta, Caputo.
A disposizione: Milli, Tardo, Portaccio A., D’Arcante, Sabato.
Allenatore: P. Sportillo.

U.C. Bisceglie: Amoroso, Dell’Oglio (69′ Binetti), Quercia, Bartoli R., Stella, Bartoli M., Liberio, Colella, Ventura, Mignogna, Quacquarelli.
A disposizione: Margherito, Bufi, Palumbo, Grieco, Papagni, Albano.
Allenatore: Rumma.

Arbitro: sig. Montanaro di Taranto.
Assistenti: Denisov-Alessandrino di Bari.
Ammoniti: Marretti, Caputo (C); Colella, Bartoli M. (B).
Espulsi: 66′ Liberio (B) per doppia ammonizione.
Angoli: 6-2.
Recupero: 1′ pt; 4′ st.

Foto@Fernando Stefanelli

Responsabile Comunicazione
Lorenzo Errico

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