Casarano a 29 punti con Gallipoli ed Avetrana seguono la capolista Bitonto che primeggia con 30. Un solo punto la stacca dalle tre inseguitrici:«A dimostrare che questo è un campionato molto livellato. Basta vincere o perdere una partita per sentirti crollare il mondo addosso oppure stare tra le stelle. Il Fasano è un esempio, stravince con noi e cade a Barletta – dice il tecnico rossazzurro Pietro Sportilloalla fine vincerà la squadra che ha saputo gestire la contingenza. Una partita si vince e si perde per un nonnulla. Immaginiamo se ti viene negato un gol sacrosanto o un penalty grande quanto una casa. Sin qui abbiamo sofferto molto per questo. Non ho mai parlato di queste cose ma ora mi sembra troppo. Quei due penalty al 4 ed al 5 minuto del primo tempo con l’Otranto, ancora bruciano».

Come intendete affrontare la seconda parte del campionato? «Oh bella! Scendiamo in campo per vincere, sempre e comunque. Questa squadra è il Casarano, senza alcuna presunzione. Per farlo dobbiamo lavorare, con intelligenza. Si deve giocare anche, e soprattutto, con la testa. Bisogna evitare il gap psicologico, un po’ come quello della seconda parte della gara col Fasano. Comunque, credo che si sia a buon punto. Dopo il diniego dei penalty durante la gara con l’Otranto, i ragazzi hanno raddoppiato gli sforzi ed hanno toccato il cielo con le mani al gol di Quarta. Domenica andremo a Trani senza soggezione alcuna –  aggiunge il tecnico – per giocare in tutta tranquillità. Vittoria o sconfitta non dovranno angustiarci. Da questo dipende l’esito finale dell’annata. Mi attendo, però, di avere in squadra ragazzi non appiedati dall’influenza che sta travagliando un po’ tutte le squadre di questi tempi. Speriamo nel rientro di Vergori e Stranieri»

Oronzo Russo
Gazzetta del Mezzogiorno 10/01/2018

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