La partita contro l’Otranto ha avuto realizzatore del gol vittoria Christian Quarta, uscito alla fine tra gli applausi dello sportivissimo pubblico del Capozza. Respingendo le domande dei colleghi assicura di non sentirsi il salvatore della patria:«Ma quale salvatore della patria – ribatte – mi sono solo trovato al posto giusto nel momento giusto per sfruttare quel tentativo di Antenucci finito sulla traversa. Poi non ho capito più nulla subissato dagli abbracci e dagli schiaffoni dei compagni. Un momento unico ed indimenticabile».

Che fa dimenticare la figuraccia col FasanoFiguraccia? Ma no! Sino al nostro pareggio abbiamo fatto un gran gioco. Poi le decisioni arbitrali hanno contribuito a spegnerci. Non eravamo giù fisicamente ma solo psicologicamente. Non ci sono squadre spacca tutto in questo campionato. Come potete notare il Fasano ha perduto col Barletta. Noi, in compagnia di Avetrana e Gallipoli, con 29 punti, siamo ad una lunghezza dalla capolista Bitonto. Può ancora accadere tutto ed il suo contrario – aggiunge rincuorandosi – se vogliamo avere grandi soddisfazioni dobbiamo pensare a vincere tutti quanti, con il giusto atteggiamento. Vanno scartate le pregiudiziali. Il campionato è equilibratissimo. L’Otranto aveva messo 10 uomini a difesa di un asse invalicabile che dovevamo superare. Dobbiamo superare alcuni freni d’ordine psicologico. E lo stiamo facendo con un gran lavoro, senza risparmio di energie. E’ questa l’unica medicina per raggiungere i nostri obiettivi. Fra noi ed il Trani si frappongono i mali di stagione. Speriamo d’essere risparmiati».   

Oronzo Russo
Gazzetta del Mezzogiorno 09/01/2018

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