Il Casarano perde un’altra partita che il tecnico Pietro Sportillo non ha accettato: «Per quanto mi riguarda dico a gran voce che oggi abbiamo perduto meritatamente. Infatti, abbiamo regalato due gol, anzi potremmo dire che ce li siamo fatti da soli. Abbiamo avuto un atteggiamento che non condivido».

Timorosi come l’Italia in Svezia? «Ma no, eravamo poco attenti, poco concentrati. I gol che abbiamo incassato sono lo specchio dell’atteggiamento evidenziato in campo, superficiale in alcuni tratti e, fors’anche presuntuosi, in alcuni frangenti, per come vedo io il calcio. Mi convinco sempre di più che la squadra rispecchia il carattere dell’allenatore. Può darsi che in questa settimana ho dato ai miei calciatori questo convincimento». Si ferma per qualche istante, come per riflettere «Non riusciamo ad avere la fame – aggiunge – non riusciamo ad essere concentrati ed ambiziosi. Evidentemente ho dato l’impressione d’essere presuntuoso, certo di poter andare sui campi a vincere facilmente, soprattutto con le squadre che sembrano attardate. Non abbiamo più rabbia, cattiveria, attenzione. Si, me ne vado a casa triste, non per la sconfitta, nel calcio si vince e si perde».

Un gol annullato, una traversa, avversari che hanno fatto quello che hanno voluto, Vergori sbattuto fuori immeritatamente:«Si, ma nel calcio ci può stare. Certo, potevamo almeno portar via un punto ma ci siamo fatti i gol da soli. Ma è l’atteggiamento della squadra che mi lascia perplesso. Quando si perde la colpa è dell’allenatore. Se questo è il Casarano, onestamente, dobbiamo cominciare a pensare ad altri obiettivi. Domani la mia mente sarà rivolta alla gara col Fasano».

Oronzo Russo
Gazzetta del Mezzogiorno 13/11/2017

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